Our Recent Posts

Archive

Tags

Estratto dal primo incontro

Leggendo il Salmo 25 (24), alcuni versetti hanno attirato in modo particolare la mia attenzione.

A te, Signore, innalzo l’anima mia, mio Dio in te confido”. Quale modo migliore per iniziare una preghiera, un’invocazione a Dio!?! Innalzo l’anima, mi protendo verso Dio con tutto me stesso…perché confido in Lui. Dio, nostro Padre, desidera soltanto il nostro bene, perché ci ama più di chiunque altro: siamo i suoi figli prediletti, possiamo fidarci ciecamente di Lui.

Fa “che io non resti deluso”. Davide ha paura, si rende conto di essere circondato da nemici e da amici che lo hanno tradito, e con la forza della disperazione si appella a Dio, a quel Padre Misericordioso che non abbandona mai i suoi figli. Questo salmo può essere considerato come la preghiera di tutti i credenti che, lungi dall’essere perfetti, sentono di essere ancora impigliati nella miseria del loro peccato, ma nello stesso tempo sanno di avere un Padre che li perdona sempre.


Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri”. Tutta la nostra vita non è altro che un viaggio, un cammino che condividiamo con i nostri fratelli, ma soprattutto un percorso in cui non siamo mai soli. Questo è il motivo per cui abbiamo scelto “In cammino con la Parola di Dio” come titolo per i nostri incontri, perché desideriamo comprendere l’importanza del Signore nella nostra vita, scorgerne la presenza nella nostra quotidianità. È ovvio che non possiamo pretendere di conoscere i percorsi che Dio ha tracciato per ognuno di noi, ma possiamo affidarci a Lui affinché ci guidi secondo la sua volontà, ci renda strumenti del suo Amore. Perché ogni volta che amiamo incondizionatamente, è Dio che ama attraverso di noi ed è Dio che stiamo amando; ogni volta che aiutiamo un fratello in difficoltà, è Dio che lo fa attraverso di noi…ed è Dio che stiamo amando.

Sei tu il Dio della mia salvezza”. Dio è il nostro rifugio, la nostra forza; Egli ha mandato suo figlio per salvarci. Ma la salvezza non è solo quella a cui dobbiamo aspirare quando potremo contemplare il volto luminoso di Dio: è prima di tutto qui, nel nostro viaggio terreno, che dobbiamo salvarci; scoprendo che la presenza di Dio in noi può donarci una Vita piena di significato, una gioia che va oltre le cose materiali di cui amiamo circondarci.

Perdona la mia colpa, anche se è grande”. Davide si rende conto di aver commesso in passato gravi colpe e chiede perdono a Dio. Nostro Padre non aspetta altro che noi desideriamo tornare a Lui. Il suo braccio è sempre teso verso di noi, in attesa che noi ce ne accorgiamo e decidiamo di afferrarlo e lasciarci salvare.

Valeria Martis

 

©2018 by Frati dell'Annunciata. Proudly created with Wix.com

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now